Mezzi esposti

Attualmente il “Garage Storico” ospita 6 mezzi, rappresentanti altrettante diverse categorie di utilizzo, con caratteristiche e dimensioni pertanto anche molto differenti: in ogni caso si tratta di veicoli che rivestono un ruolo significativo nella storia dei mezzi di trasporto in Italia nella seconda metà del secolo scorso.
Ogni mezzo esposto è accompagnato da un pannello descrittivo che illustra brevemente la storia della casa costruttrice, le caratteristiche del modello e l’utilizzo da parte del Comune.
Tra le altre attrezzature presenti, vecchi oggetti non più utilizzabili da decenni, come ad esempio le lanterne segnaletiche a gasolio.

 

1 – Autocarro FIAT 170NC35 (anno 1977)

Camion a tre assi da 24 tonnellate di peso totale, con cassone ribaltabile. È l’ultimo autocarro pesante marchiato “FIAT” e, contemporaneamente, il primo grande camion “IVECO”; negli anni ’70 costituisce il modello “top di gamma” della casa torinese, in virtù non solo del peso e delle dimensioni, ma anche del potente motore ad 8 cilindri e della spaziosa cabina che lo equipaggiano.

Il Comune ha acquistato il FIAT 170NC35 usato nel 1986 per un prezzo di Lire 37.760.000 e lo ha immatricolato il 4 luglio 1986; la prima immatricolazione del veicoli risulta invece dell’anno 1977 con targa CN 378331.
Il veicolo è dotato di terzo asse posteriore sterzante e sollevabile, non “di fabbrica” ma installato successivamente come tradizione in Italia fino agli anni ottanta, mentre l’allestimento è il classico cassone ribaltabile trilaterale. Posteriormente all’acquisto la potenza del motore è stata portata a 352 CV, come da alternativa in listino.
Pochi mesi dopo l’entrata in servizio, il mezzo è stato oggetto di importanti interventi di carrozzeria ed in particolare l’installazione del porta lama sgombraneve anteriore della ditta Bombelli di Milano e la sostituzione della calandra della cabina, utilizzando la parte anteriore della successiva serie “T-range” con gruppo luci di posizione/frecce “a orecchia” e mascherina a listelli orizzontali; il frontale originale con mascherina rettangolare è stato poi ripristinato nel 2013.
Il “170” ha prestato inizialmente servizio nel reparto raccolta rifiuti, per poi essere utilizzato fino al 2010 dalla squadra “Servizio manutenzione strade”.

Nel Dicembre 2014 il FIAT “170” ha ottenuto l’attestazione di “Veicolo di interesse storico”, nonchè il “Certificato di rilevanza storica e collezionistica”. Entrambi gli attestati sono stati rilasciati dall’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) tramite il C.I.C.S. (Circolo Italiano Camion Storici).

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FIAT 170NC35

Caratteristiche tecniche

Targa: VI 649501   –   Prima immatricolazione: 1977
Motore: FIAT tipo 8280.02, diesel, 8 cil. a V, cilindrata 17.174 cm cubi, aspirazione naturale, potenza massima 352 CV.
Cambio: meccanico Fuller a 13 marce.
Dimensioni (mm): passo 4.400, lunghezza 7.560, larghezza 2.487, carreggiata anteriore 2.083 e posteriore 1837.
Pesi (kg): tara con allestimento e lama sgombraneve 12.470, peso complessivo 24.000.
Allestimento: cassone ribaltabile trilaterale ditta Bertani.


2 – Spazzatrice Mobil 2TE3 (anno 1974)

Spazzatrice stradale a quattro ruote, dotata di due spazzole rotanti e con cabina arretrata a doppi comandi di guida. La Mobil è considerata dagli addetti del settore la migliore casa di spazzatrici negli Stati Uniti d’America ed alcuni esemplari sono stati importati anche in Italia. Senza dubbio il mezzo più singolare e interessante dal “Garage Storico”, oltre che l’unico non prodotto in Italia.

Il Comune ha acquistato la spazzatrice Mobil “2TE3” nel 1974 dalla Società Mobil Italiana Spazzatrici Stradali s.p.a. di Rozzano (MI), per un prezzo di Lire 31.080.000.
Il primo certificato di immatricolazione è stato rilasciato dalla motorizzazione di Milano il 26 giugno 1974, mentre il 14 gennaio 1994 il mezzo è stato reimmatricolato a Vicenza come “macchina operatrice semovente”, con targa per lavorazioni edili stradali VI AE867.
La spazzatrice è stata dotata di un motore FIAT OM modello C03/2 avente 85 CV di potenza, in altenativa al motore americano originale.
Il veicolo è stato acquistato al tempo in cui il Comune eseguiva direttamente la pulizia di strade e piazze, impegno che si è concluso quando il servizio è stato ceduto alla società MBS s.p.a.. Da quel momento la spazzatrice è stata utilizzata dal “Servizio manutenzione strade” principalmente a supporto dei lavori di asfaltatura, seppur sempre più sporadicamente e comunque fino al 2009.

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Mobil 2TE3

Caratteristiche tecniche

Targa: VI AE867   –  Prima immatricolazione: 1974
Motore: FIAT-OM tipo C03/2, Diesel, cilindrata 4.940 cm cubi, aspirazione naturale, potenza massima 85 CV.
Dimensioni (mm): lunghezza 6.270, larghezza 2.450, altezza 2.320.
Pesi (kg): tara 6.000 , peso complessivo 7.800.
Cabina: di tipo arretrato, a 2 posti e doppi comandi di guida.
Attrezzatura: doppia spazzola rotante.

Si ringraziano per le informazioni fornite:
mr. Ranger Kidwell-Ross (worldsweeper.com – USA),
mr. David Dubbioso (Tri-State Equipment Rebuilding – USA

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Video “Accensione spazzatrice Mobil nel 2011”


3 – Autocarro OM 70OM10 (anno 1981)

Camion a due assi da 7 tonnellate di peso totale, con cassone ribaltabile. Appartiene ad una serie di autocarri medio-leggeri marchiati FIAT-OM prima e IVECO-OM poi, che dal 1970 è stata un “best-seller” per più di vent’anni. Lo storico marchio OM è scomparso definitivamente dalle scene a partire dalla metà degli anni ottanta.

Il Comune ha acquistato l’IVECO – OM 70OM10 dalla concessionaria Autoindustriale Veneta di Vicenza nel 1981, per un prezzo di Lire 29.785.000. L’immatricolazione è avvenuta a Vicenza il 29 maggio 1981, con targa VI 487484.
L’autocarro è stato acquistato principalmente per un suo utilizzo nel servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, servizio gestito direttamenmte dal Comune fino al passaggio di competenze alla società MBS s.p.a.. Successivamente, il “70” è stato utilizzato con regolarità fino all’anno 2011 dagli addetti al “Servizio manutenzione immobili comunali”, come supporto nelle attività di manutenzione delle scuole e degli altri edifici del Comune, in affiancamento ad altri mezzi di categoria inferiore (negli ultimi anni nella fattispecie un FIAT “Ducato” ed un IVECO 35.8).
Il veicolo è allestito con cassone ribaltabile trilaterale della ditta Isoli s.p.a. di Fontaniva (Padova).

Nel Dicembre 2014 l’ OM “70” ha ottenuto l’attestazione di “Veicolo di interesse storico”, nonchè il “Certificato di rilevanza storica e collezionistica”. Entrambi gli attestati sono stati rilasciati dall’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) tramite il C.I.C.S. (Circolo Italiano Camion Storici).

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OM 70OM10

Caratteristiche tecniche

Targa: VI 487484   –  Prima immatricolazione: 1981
Motore: FIAT modello 8340.04, Diesel, 4 cilindri in linea, cilindrata 4.570 cm cubi, aspirazione naturale, potenza massima 100 CV.
Cambio: meccanico a 5 marce, con retromarcia.
Dimensioni (mm): passo 3.000, lunghezza 5.680, larghezza 2.170, sbalzo anteriore 1.151 e posteriore 1.422, carreggiata anteriore 1.603 e posteriore 1.567.
Pesi (kg): tara 3.600, peso complessivo 7.000, portata utile 3.400.
Cabina: di tipo avanzato, a tre posti, corta.
Allestimento: cassone ribaltabile trilaterale, ditta Isoli.
Velocità massima: 102 Km/h.


4 – Autovettura FIAT Panda 45 (anno 1984)

Automobile utilitaria di piccole dimensioni, che oggi apparterrebbe alla cosiddetta categoria delle “city car”. È stato uno dei modelli più venduti nella storia della FIAT: oltre 4,5 milioni di esemplari nel corso della lunga carriera iniziata nel 1980 e terminata nel 2003. Grazie alla sua praticità e versatilità di utilizzo, si è sempre rivelata anche un valido mezzo da lavoro.

Il Comune ha acquistato la FIAT Panda “45” “completa di lunotto termico, tergilunotto posteriore e cristalli atermici” dalla concessionaria Fergia di Vicenza nel 1984 per un prezzo di Lire 7.536.000.
L’autovettura è stata acquistata per essere utilizzata dall’Ufficio Tecnico Comunale ed in particolare il “Servizio di fognatura e depurazione delle acque”, nonchè per la sorveglianza delle opere pubbliche. In seguito la gestione della rete fognaria è passata in carico alla società MBS s.p.a. per cui nell’uso dell’autovettura è subentrato il “Servizio manutenzione strade”, che ha sfruttato a fondo l’autovettura in occasione dei frequenti sopralluoghi lungo tutta l’estesa rete stradale del Comune. Negli ultimissimi anni e fino al 2012, la Panda è stata impiegata dal Comando di Polizia Locale come auto “in borghese”.
La vettura, inizialmente targata “VI596892”, è stata reimmatricolata nel 1995 con l’attuale targa “AD914ES”.

 

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FIAT Panda 45

Caratteristiche tecniche

Targa: AD914ES Prima immatricolazione: 1984
Motore: tipo “100GL3.000”, benzina, 4 cilindri in linea, cilindrata 903 cm cubi, potenza 45 CV.
Cambio: meccanico a 4 marce più retromarcia.
Dimensioni (mm): passo 2.160, lunghezza 3.380, larghezza 1.460, carreggiata anteriore 1.254 e posteriore 1.249.
Pesi (kg): 680 Kg.
Carrozzeria: berlina a due porte più portellone posteriore, a scocca portante in lamiera d’acciaio.
Sospensioni: anteriori a ruote indipendenti e posteriori a ponte rigido.
Prestazioni: velocità massima 140 Km/h, pendenza massima superabile 32%, consumo medio 5,8 L/100 Km


5 – Motocarro Piaggio Ape MP (anno 1975)

Piccolo motocarro a tre ruote con cassone aperto. Il veicolo italiano tra i più apprezzati e conosciuti nel mondo. Derivato dallo scooter Vespa per essere dedicato al trasporto merci, è da più di 60 anni un successo commerciale, grazie alla sua compattezza, economicità di esercizio e semplicità d’uso.

Il Comune ha acquistato l’Ape “500 MPR” dalla concessionaria Piaggio per la provincia di Vicenza DE.CO.RA. nel 1975 per un prezzo di Lire 980.000.
L’immatricolazione, con targa VI 108189, è avvenuta a Vicenza il 29 ottobre 1975.
Il motocarro è stato acquistato per rinforzare il parco mezzi del servizio metanodotto ed in particolare per essere utilizzato dall’operaio con funzioni di letturista dei contatori. Il Comune è stato difatti responsabile anche del servizio gasdotto fino al subentro da parte della società MBS s.p.a..
In seguito l’Ape è entrato a far parte dei mezzi adibiti alla segnaletica stradale in forza al “Servizio manutenzione strade”; al fine di renderlo più adatto al nuovo utilizzo, il mezzo è stato verniciato in color arancione “alta visibilità”, a coprire il colore originale verde scuro; uno dei compiti più frequenti del motocarro è stato quello di trasportare la macchina tracciatrice della segnaletica orizzontale.
Il veicolo è stato utilizzato con continuità fino al 2011.

Nel Dicembre 2014 il Piaggio “APE” ha ottenuto l’attestazione di “Veicolo di interesse storico”, nonchè il “Certificato di rilevanza storica e collezionistica”. Entrambi gli attestati sono stati rilasciati dall’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) tramite il C.I.C.S. (Circolo Italiano Camion Storici).

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Piaggio Ape MP

Caratteristiche tecniche

Targa: VI 108189   –  Prima immatricolazione: 1975
Telaio: n. 029625
Motore: modello MPR-1M a miscela, monoclindrico a due tempi, cilindrata 187 cm cubi, potenza massima 10 CV.
Cambio: meccanico a 4 marce, con retromarcia.
Dimensioni (mm): passo 1.920, lunghezza 2.930, larghezza 1.490, sbalzo anteriore 240, sbalzo posteriore 770.
Pesi (kg): tara 430, peso complessivo 944, portata utile 514.
Cabina: di tipo semiavanzato, a due posti, guida a manubrio.
Allestimento: cassone fisso aperto.
Velocità massima: 65 Km/h.


6 – Rullo compattatore Ursus – Peroni S1RT (1968)

Piccolo rullo del tipo “uomo a bordo”, prodotto dalla famosa ditta di Magnago (Milano), con sedile e comandi al volante, dotato di tamburo unico anteriore e doppi tamburi secondari posteriori.

Il rullo compattatore “S1RT” è stato a suo tempo acquistato dal Comune per l’utilizzo nelle fasi di asfaltatura di strade o marciapiedi. Le dimensioni ridotte lo rendevano in particolare adatto nelle operazioni di ripristino dei tratti stradali dopo la posa di sottoservizi (acquedotto, gasdotto e fognatura, per esempio), nella realizzazione ex novo di marciapiedi o in tutti quei casi dove fosse necessario compattare il sottofondo in ghiaia oppure pressare l’asfalto in spazi ristretti.
Per il trasferimento su strada dalla sede dei Magazzini comunali al cantiere, il rullo veniva caricato su un apposito carrellino a quattro ruote, dotato di rampa posteriore e di appositi inviti sul pianale per facilitarne la stabilità durante la marcia.
Il rullo è del tipo “uomo a bordo”, con sedile e comandi al volante, dotato di tamburo unico anteriore e doppi tamburi secondari posteriori.
Il Comune nel tempo ha acquistato dalla ditta Ursus Peroni un ulteriore rullo compressore, in particolare nel 1973: in questo caso si è trattato di un modello di maggiori dimensioni del tipo a tandem “3 VM”.

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Ursus – Peroni S1RT

 

Galleria fotografica dei mezzi esposti

 

 

 

 

 

 

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