Fiat “170”: recensioni

Il FIAT “170” nelle pagine di libri e riviste dagli anni Settanta ad oggi.

(A cura di Giovanni Fossa’)


LIBRI

“Truck Story” – Claudio Bertieri, 1977
Un imponente volume fotografico nel quale il “170” appare in diverse immagini, in particolare nel capitolo dedicato alle “Grandi rotte” del Medio Oriente, nel periodo in cui i migliori camion Europei affrontavano estenuanti viaggi dal Nord Europa fino in Arabia Saudita.

“World trucks n° 9 – FIAT” – Pat Kennett, 1980
Alla fine degli anni Settanta la casa editrice inglese Patrick Stephens ha iniziato a pubblicare una collana dedicata ai più importanti costruttori di veicoli industriali del mondo. Tutti i volumi, contenenti numerose fotografie (tutte in bianco e nero) e la descrizione dell’evoluzione tecnica dei vari modelli, sono stati scritti dall’esperto giornalista Pat Kennett e solo uno riguarda una casa italiana: la FIAT.
Il modello “170” è stato addirittura scelto come immagine in copertina, oltre ovviamente ad essere descritto nell’ultimo capitolo del libro attraverso anche varie fotografie riguardanti un trattore a due assi ed i due diversi motori disponibili.

“Ottant’anni di camion FIAT” – Carlo Felice Zampini Salazar, 1983
Uno dei primi libri italiani riguardante il mondo del camion. Molto denso in quanto a immagini, dati ed informazioni, passa in carrellata l’evoluzione dei modelli FIAT a partire dagli albori fino alla costituzione dell’IVECO a metà degli anni Settanta. Il modello “170” trova però poco spazio: è pubblicata in compenso una foto a tutta pagina dell’OM “170”, il cugino del FIAT.

“IVECO story” – Raffaele Sanguineti e Carlo Felice Zampini Salazar, 1994
Volume dedicato alla storia dell’IVECO ricchissimo di informazioni ed immagini: contiene anche i capitoli sulla storia delle singole case FIAT, OM, Lancia, UNIC e Magirus. Il “170” viene descritto, anche attraverso varie fotografie, nella descrizione della fase di razionalizzazione delle gamme affrontata dalla neonata IVECO; in particolare il modello “170” si inserisce al vertice della “Gamma integrata dei pesanti” rimanendo in produzione del 1975 a 1978.

“Cent’anni di camion FIAT” – AA.VV., 1999
La collana edita dalla Edizioni Negri di Brescia dedicata ai camion italiani è doppiamente preziosia: oltre ad essere di ottima qualità, costituisce uno dei pochi esempi di pubblicazioni in italiano sull’argomento camion. Tutti i volumi sono in pregiata brossura, ricchi di magnifiche foto d’epoca e testi in doppia lingua italiano – inglese. Oltre alle marche OM, Lancia e Alfa Romeo, non poteva ovviamente mancare un libro sulla storia della FIAT, edito in occasione del centenario della casa torinese. Essendo l’ultimo modello di camion pesante marchiato “FIAT”, il “170” trova spazio nella parte finale del libro, anche attraverso una bella foto di una versione a tre assi con rimorchio.

“IVECO 1975-2005” – Massimo Condolo, 2005
Un volume edito dalla Fondazione Negri di Brescia dedicato interamente alla storia dell’IVECO, concentrato sui modelli prodotti dal 1975, tralasciando quindi i precedenti prodotti FIAT, OM, Lancia, UNIC e Magirus. Il “170” è stato inserito nella copertina, a fianco dello “Stralis” a rappresentare il primo ed il più recente modello di punta nella trentennale storia dell’IVECO. Un intero paragrafo ricco di fotografie dal titolo “Pezzi da (cento) novanta: la gamma con cabina H rialzata” si focalizza sul “170”.

“The illustrated encyclopedia of trucks” – Peter Davies, 2018
Negli anni non sono mancate le enciclopedie che catalogano tutte le case produttrici di camion sparse nel mondo. Tra le più recenti e complete questa di Peter Davies, uno dei massimi esperti inglesi del settore. Come per gli altri più importanti costruttori, alla FIAT sono dedicate due pagine ed è proprio del “170”, in versione a trattore a tre assi, la fotografia più grande tra quelle selezionate dall’autore.



RIVISTE

Vado e torno, novembre/dicembre 1976
“FIAT e OM 170: venti cavalli in più per la Legge 313”
Delle riviste italiane dedicate al mondo dei camion “Vado e torno” è tra le più longeve ed una delle poche, tra le tante esistenti negli anni ‘70 ed ‘80, ad aver resistito alla crisi del settore: viene difatti pubblicata ancora oggi ed il primo numero risale al 1962!
Non mancano quindi i servizi sugli autocarri degli anni Settanta ed ovviamente anche sul FIAT 170.
La prova su strada del FIAT 170 – o meglio del gemello OM 170 – è pubblicata sul numero di novembre/dicembre 1976: al “nostro” camion è dedicata anche la copertina, dove campeggia un trattore stradale impegnato nella rotta verso il Medio Oriente, a testimoniare l’impiego tipico del “170”, ossia i trasporti a lungo e lunghissimo raggio.
L’articolo, firmato da Paolo Scarpat, è di quattro pagine e contiene oltre al testo con fotografie, anche una tabella sui pesi e dimensioni delle versioni disponibili (carro e trattore nei diversi passi) nonché i figurini quotati con le misure. C’è anche una tabella di confronto con i modelli concorrenti venduti in Italia dalle altre principali Case: Ford Transcontinental, Magirus 310D19, Mercedes-Benz 1932 e Scania LB 140, tutti dotati di motori con potenza superiore a 300 cavalli.
Il modello provato è l’OM 170 con la nuova motorizzazione di 352 cavalli (DIN), in aggiunta alla precedente da 330 CV: in questo modo l’8 cilindri a V FIAT è in grado di rispettare la normativa che prevede una potenza minima di 8 cavalli per tonnellata, che per un autotreno o autoarticolato di 44 tonnellate di peso complessivo significa almeno 352 cavalli. Il cambio è il Fuller a 13 marce.
Per la prova è stata scelta la versione autocarro a due assi con passo 4.400 mm, il più corto, abbinato ad un rimorchio Viberti a tre assi, entrambi allestiti con cassone ribaltabile, caricati di ghiaia fino a raggiungere il peso complessivo di 432 quintali, il massimo permesso dalla legge per le combinazioni 2 + 3 assi (con anche la motrice a 3 assi si arriva invece ai 440 quintali).
Il percorso di prova prevede un tratto autostradale ed una seconda sezione urbana, con strade strette e trafficate, il miglior modo per testare le doti di motore e cambio. I consumi sono stati rilevati anche percorrendo un tratto piano a velocità costante, con cambio in tredicesima marcia.
L’articolo prosegue con la dettagliata descrizione del nuovo modello FIAT, proposto anche con i marchi OM e, in Francia, UNIC: vengono passati in rassegna con dovizia di particolari la cabina, il telaio ed ovviamente il motore, la novità più rilevante.
Come tradizione di “Vado e torno”, la parte finale dell’articolo riepiloga le disposizioni legislative applicate all’autocarro in prova, con i vari argomenti bollo, patente, tempi di guida, tachigrafo, assicurazione e licenze conto proprio e terzi.
Nel complesso la rivista mette in evidenza alcuni aspetti particolarmente apprezzati: le eccezionali doti di ripresa, anche a pieno carico ed in salita; la spaziosa cabina dalla linea moderna e funzionale, ora ancora migliorata nel comfort; il telaio ad elevata resistenza pur una con tara contenuta; il comodo accesso agli organi meccanici grazie alla cabina ribaltabile; il motore con elementi unificati e generosamente dimensionato, pronto per futuri sviluppi di potenza.

Versione provata:
OM 170 352 CV autocarro a due assi, passo 4.400 mm, con cambio Fuller a 13 marce.
Prestazioni rilevate:
Autostrada – 110 chilometri: velocità media 100 Km/h, consumo 59 litri per 100 Km
Strade urbane – 75 chilometri: velocità media 40,6 Km/h, consumo 65 litri per 100 Km
A velocità costante 80 Km/h su tratto piano: consumo 35 litri per 100 Km

 

Le poids lourd, aprile 1976
“Tracteur UNIC 190 NT 33 – PTRA 38 t / 330 ch DIN”
Storica ed importante rivista francese, caratterizzata da approfonditi e dettagliati articoli e prove su strada: il primo numero è apparso addirittura nei primi anni del ‘900, ma purtroppo oggi non viene più pubblicata…
Il fascicolo n. 730 di aprile 1976 contiene la prova su strada dell’UNIC 190 NT 33, il gemello del FIAT 170 NT 33, commercializzato in Francia dalla società UNIC, Casa facente parte della neonata IVECO.
Il trattore stradale UNIC provato appare anche in copertina e l’articolo si compone di ben undici pagine, ricco di testo, immagini, tabelle e schemi grafici; precisamente troviamo la mappa del percorso di prova, la scheda tecnica dettagliata del modello, la tabella delle velocità ai regimi di coppia e di potenza massimi con i vari rapporti al ponte disponibili, i figurini quotati con le misure, i risultati e le performances della prova, i disegni in sezione del motore e del ponte posteriore, la riproduzione del quadro strumenti con la didascalia di tutte le spie ed interruttori.
Il modello provato è il trattore stradale a due assi, abbinato ad un semirimorchio a due assi della Trailor con allestimento telonato “savoyarde”, per una combinazione avente un peso complessivo di 38 tonnellate, il massimo consentito al tempo dalla legislazione francese, che permette ai veicoli isolati a due assi un peso di 19 tonnellate, da cui deriva la sigla 190 del modello venduto in Francia, pur essendo identico al modello FIAT 170 italiano, con peso consentito dal nostro codice della strada di 18 tonnellate.
La versione del motore a 8 cilindri a V è ancora quella con potenza di 330 cavalli (DIN) ed il cambio è il Fuller a 13 velocità.
Il percorso di prova si snoda a nord-ovest di Parigi, passando per Amiens e Rouen, per complessivi 424 chilometri, con tratti autostradali e di strade urbane ed extraurbane, pertanto con “condizioni simili a quelle incontrate nel reale utilizzo commerciale” come evidenziato nell’articolo.
La descrizione del veicolo inizia con una lunga disamina del motore, del quale si sottolinea la forte cilindrata (17 litri), per poi analizzare la catena cinematica frizione – cambio – ponte posteriore, oltre al telaio ed alle relative sospensioni.
La sezione “La nostra opinione” dell’articolo è suddivisa in temi: consumi, riconoscendo che un motore di grossa cilindrata non consuma più degli altri; performance, sottolineando la buona velocità media ottenuta; tenuta di strada, rilevata stabile e sicura abbinata ad una buona manovrabilità; sicurezza e comfort, evidenziando la cabina ampia e accogliente, dotata di un’efficace sospensione e di un equipaggiamento completo; frenata, con un’efficacia soddisfacente grazie a che al valido freno motore; facilità di utilizzo, evidenziando la comodità della cabina ribaltabile, della calandra apribile e della pratica collocazione del porta fusibili e lampadine.
L’articolo sintetizza in conclusione che l’UNIC si inserisce nell’agguerrito mercato dei “maxi-codes”, ossia i grandi stradali di linea, con un veicolo di indubbie qualità, del quale si puo’ anche supporre una robustezza nel lungo periodo superiore alla media considerato la sovradimensionata cilindrata del motore.
In coda all’articolo sono riepilogate le disposizioni legislative applicate al veicolo in prova, con i vari argomenti fiscali, codice della strada, tempi di guida, ecc.

Versione provata:
UNIC 190 NT 33 trattore a due assi, passo 3.485 mm, con cambio Fuller a 13 marce.
Prestazioni rilevate:
Percorso misto 424 chilometri: velocità media 58,62 Km/h, consumo 47,69 litri per 100 Km

 

Commercial motor, 16 settembre 1977
“Fly FIAT! Power to spare from big V8”
La rivista inglese Commercial motor è tra i primi periodici in Europa dedicati al veicolo industriale e commerciale: dal 1905 è regolarmente in edicola, ancor oggi nella sua formula originaria settimanale.
Numerosi sono stati negli anni Settanta gli articoli dedicati al FIAT 170 e non poteva mancare la prova su strada, apparsa nel numero del 16 Settembre 1977: l’articolo si compone di quattro pagine e tratta il resoconto del test effettuato da Steve Gray. Una grande foto a doppia pagina, altre piccole foto di dettaglio, la scheda tecnica con un figurino quotato ed i diagrammi delle consumi e delle velocità medie, si aggiungono alla parte di testo, abbastanza succinto; interessanti i grafici che paragonano le prestazioni del veicolo in prova con altri testati in precedenza dalla rivista, come il Ford Transcontinental HA 4231, il DAF 2800, il Bedford TM 3800 ed il Volvo F88: sono analizzati consumo complessivo, consumo tratto autostradale, consumo strada extraurbana, velocità media, tempo di accelerazione e spazio di frenata.
Il modello provato è il FIAT 170 NT 35, nella versione trattore stradale a due assi, abbinato ad un semirimorchio a due assi allestito a pianale con zavorra per raggiungere un peso complessivo dell’autoarticolato pari a 32,40 tonnellate, il massimo consentito nel Regno Unito.
Il motore è quindi l’8 cilindri a V di 17 litri con la nuova taratura di 352 cavalli (DIN), potenza corrispondente a 325 bhp (british horsepower – cavallo vapore britannico) citati nell’articolo, con cambio Fuller a 13 velocità. L’articolo sottolinea subito che la motorizzazione con una potenza così elevata è stata studiata per pesi ben superiori (fino a 40 tonnellate), per cui a “sole” 32 tonnellate il camion è letteralmente in grado di volare: “la più grande difficoltà durante il test”, scrive l’autore, “è di mantenere la velocità entro i limiti di legge, sia in autostrada che nelle strade ordinarie”!
Il test si sviluppa su due giorni, percorrendo complessivamente ben 1.183 chilometri, attraverso autostrade, strade urbane ed extraurbane, anche collinari.
La prima parte dell’articolo descrive le performance registrate durante la prova su strada che evidenziano la grande potenza del veicolo, lampante in particolare nella facilità con cui vengono affrontati i tratti collinari in salita, grazie anche al cambio, “molto piacevole da utilizzare”.
Vengono poi presi in esame i comandi di guida: particolarmente apprezzati lo sterzo assistito e l’impianto frenante di servizio; criticata invece la serie di spie e interruttori del quadro strumenti e soprattutto la scarsa efficacia del freno di stazionamento; anche il comando dell’overdrive del cambio ha creato un problema durante la guida.
La cabina è apprezzata per l’equipaggiamento completo, l’ergonomia dei comandi e per la possibilità del ribaltamento (non disponibile nel precedente modello “619”) per la manutenzione; il parabrezza è valutato invece troppo poco sviluppato in altezza, limitando la visibilità. Considerata buona l’insonorizzazione tanto che “è possibile conversare con un normale tono di voce e non occorre alzare il volume dell’autoradio anche alle alte velocità” si legge testualmente nell’articolo.
In conclusione la rivista riassume che il 170 NC 35 è un veicolo piacevole da guidare e che viene venduto ad un buon prezzo, ponendo però l’accento sul problema riscontrato con il freno di stazionamento poco efficace.

Versione provata:
FIAT 170 NT 35 trattore a due assi, passo 3.485 mm, con cambio Fuller a 13 marce.
Prestazioni rilevate:
Percorso misto 1.183 chilometri: velocità media 67,80 Km/h, consumo 45,20 litri per 100 Km

 


Tecnica del trasporto, maggio 1976
“FIAT OM 170 NC 33: impressioni di guida”
Nel 1959 viene pubblicato il primo numero di Tecnica del trasporto, “rivista tecnica dei trasporti integrati delle tecniche per il trasferimento e la distribuzione delle merci” come si legge in copertina: ogni numero del periodico dedica parecchie pagine anche ai camion, con descrizione di nuovi veicoli, impressioni di guida e prove su strada. Purtroppo anche questa rivista non è più disponibile da molti anni…
Nel fascicolo del maggio 1976 troviamo le “impressioni di guida” del FIAT – OM 170 NC 33, con un articolo arricchito dai disegni della cabina ribaltabile, dell’idroguida e, in sezione, del motore e del cambio, dal grafico delle curve del motore, oltre al testo ben dettagliato ed a varie fotografie.
La versione del 170 NC 33 analizzata è l’autocarro a due assi, con il passo di 4.400 mm (il più corto tra quelli disponibili), abbinato ad un rimorchio a tre assi delle Officine Vincenzo Orlandi, entrambi allestiti con cassone a sponde e caricati con sabbia per raggiungere un peso complessivo della combinazione di 40,22 tonnellate; in merito a tale peso l’articolo precisa che si tratta di una “misura fuori legge (al momento della prova) in Italia, ma che è quella proposta in sede comunitaria per la combinazione a 2 + 3 assi”.
La taratura del motore V8 è ancora la versione da 330 cavalli (DIN) ed il cambio è il Fuller “Roadranger” a 13 marce non sincronizzate.
Il veicolo è stato provato su un tracciato puramente autostradale sulla tratta Torino – Aosta, quindi non diversificato e non abbastanza lungo per una vera e propria prova su strada, ma sufficiente per ottenere delle “impressioni di guida”; sono state comunque rilevale le prestazioni che si riassumono in una velocità media di 90,70 Km/h ed un consumo medio di 54,30 litri per 100 Km.
L’articolo inizia sottolineando il successo commerciale del nuovo modello, che nei primi mesi dalla presentazione – avvenuta nel settembre 1975 – ha portato la FIAT a raccogliere numerose prenotazioni: una iniziale e ben augurante soddisfazione, visto anche l’ingente investimento di cento miliardi di Lire per il nuovo automezzo.
Viene poi analizzata la meccanica del camion, in particolare il motore del quale si sottolineano la sostanziosa coppia e la mancanza del turbocompressore che rende meno costoso e più semplice il propulsore; il Fuller Roadranger viene considerato un ottimo cambio, anche se “abbisogna di una certa forza muscolare, di un certo orecchio e di una buona doppietta”, scrive Paolo Tamburi autore dell’articolo. Anche sospensioni, freni e sterzo vengono giudicati positivamente, pur riconoscendo che il tipo di tracciato percorso non ha certo messo a dura prova il veicolo. La cabina: pur se “di dimensioni molto compatte è risultata comoda, ben rifinita e molto silenziosa”, grazie anche all’accurata aerodinamica ed alla coibentazione acustica.
Tra le caratteristiche tecniche viene indicato anche il prezzo, pari a Lire 31.136.000 IVA esclusa.
Non mancano in coda all’articolo le disposizioni legislative applicate all’autocarro provato, con i vari argomenti bollo, patente, tempi di guida, tachigrafo, assicurazione, licenze conto proprio e terzi e divieti di circolazione.
Le conclusioni giudicano il veicolo altamente competitivo nel panorama dei pesanti di linea a livello europeo, grazie anche alla capillare rete di assistenza della neonata IVECO.

Versione provata:
FIAT OM 170 NC 33 autocarro a due assi, passo 4.400 mm, con cambio Fuller a 13 marce.
Prestazioni rilevate:
Percorso autostradale: velocità media 90,70 Km/h, consumo 54,30 litri per 100 Km